Guida · Smettere
Come smettere di giocare d'azzardo
Se hai deciso di smettere e poi hai giocato di nuovo, non è mancanza di forza di volontà. Il gioco d'azzardo agisce direttamente sul sistema di ricompensa del cervello, e resistere da soli nel momento della voglia è difficile. Quello che aiuta: un ostacolo tra la voglia e lo schermo, e qualcuno accanto a te.

Prima di tutto: non è debolezza
Il disturbo da gioco d'azzardo, quella che in Italia chiamiamo ludopatia, è una condizione riconosciuta, non un difetto di carattere. La possibilità di vincere crea una forte attesa di ricompensa, e perfino una perdita alimenta il pensiero «la prossima volta recupero». Per questo tante persone promettono di smettere e poi ci ricascano. Per spezzare il circolo serve un assetto migliore, non più forza di volontà.
Le prime 24 ore
- Taglia l'accesso. Blocca i siti di scommesse e di casinò sul telefono, elimina le app, togli le carte salvate dai siti di gioco. Ogni passaggio in più tra te e una puntata aiuta in un momento di debolezza.
- Dillo a una persona. Un partner, un fratello o una sorella, un amico. Dirlo ad alta voce è il passo più difficile e il più efficace. Scegli qualcuno che ascolta senza giudicare.
- Metti i soldi fuori portata. Affida le carte per un periodo a una persona di cui ti fidi, abbassa i limiti di spesa e chiedi alla tua banca come limitare i pagamenti verso il gioco.
- Valuta l'autoesclusione. In Italia puoi escluderti dal gioco online presso tutti gli operatori con concessione. Come funziona, quanto dura e dove non arriva lo spieghiamo nella guida all'autoesclusione ADM.
- Non rimandare l'aiuto. Il Telefono Verde Nazionale per il gioco d'azzardo dell'ISS offre un ascolto gratuito e anonimo, e sul sito «Uscire dal gioco» dell'Istituto Superiore di Sanità trovi anche l'elenco dei centri di cura e un test di autovalutazione.
Quando arriva la voglia
La voglia arriva come un'onda: sale, raggiunge il picco e si ritira, spesso nel giro di pochi minuti. In quei minuti aiuta di più non decidere niente che combatterla.
- Alzati e cambia stanza.
- Respira lentamente e lascia passare l'onda.
- Scrivi a una persona di cui ti fidi.
- Dì a te stesso: «non adesso, ci penso tra dieci minuti». Dopo dieci minuti la voglia di solito è più debole.
Perché da soli è così difficile, e insieme più facile
Un sito viene chiuso e il giorno dopo ricompare con un altro indirizzo. Gli ostacoli che metti da solo li puoi togliere in due secondi in un momento di debolezza. Chi ce la fa, di solito ha entrambe le cose: un ostacolo e qualcuno che lo sa. L'ostacolo frena, la persona fa sì che in quel momento tu non sia solo.
Watchover nasce per questo. L'app blocca i siti di gioco d'azzardo sul tuo iPhone, blinda la protezione per un periodo che scegli in un momento di calma e, se viene disattivata, avvisa in pochi minuti una persona di fiducia. Il sito che hai provato ad aprire non viene mai condiviso.
Il primo mese: tenere duro
Le prime settimane sono le più fragili. Scrivi quali sono i tuoi inneschi (le partite, il giorno di paga, le sere da solo) e organizzati in anticipo. Conta ogni giorno senza giocare. Se scivoli, non riparti da zero: quello che hai fatto resta. Conta rialzarsi e proseguire.
Domande frequenti
La ludopatia si può curare?
Molte persone smettono di giocare e ricostruiscono la propria vita. Smettere è di solito un percorso più che una decisione singola; blocchi, sostegno e, quando serve, un aiuto professionale lo rendono più facile.
Posso smettere di colpo, da solo?
Molti smettono di colpo e può funzionare, soprattutto se l'accesso è bloccato e qualcuno lo sa. A fare la differenza è prepararsi al momento della voglia.
Dove trovo aiuto gratuito per il gioco d'azzardo?
In Italia il Telefono Verde Nazionale per il gioco d'azzardo dell'ISS è un servizio nazionale, gratuito e anonimo. Sul sito «Uscire dal gioco» dell'Istituto Superiore di Sanità trovi anche l'elenco dei centri di cura per il disturbo da gioco d'azzardo.
Questa pagina ha solo scopo informativo e non sostituisce una diagnosi o una cura medica.